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This is a comment on articolo 01, posted by Umberto Villanti? at 2008-11-23 12:23:39

DEFINIZIONE DI NATUROPATA CONDIVISA DALLE MAGGIORI ASSOCIAZIONI DI NATUROPATIA IN ITALIA


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Il Naturopata, professionista esperto in Naturopatia, rivolge il proprio operato alla persona intesa come entità globale (corpo, mente ed emozioni) e il cui compito è quello di stimolare la forza vitale della persona (vis medicatrix naturae) ed assecondare la spontanea capacità di autoregolazione dell’organismo, intervenendo a coadiuvare i meccanismi fisiologici intrinseci alle naturali risorse energetiche e ricercando le cause delle disarmonie energetico-funzionali, al fine di eliminarle. In tale prospettiva, il Naturopata concentra le proprie facoltà di osservazione nelle seguenti direzioni: riconoscimento della costituzione, della diatesi e del terreno umano; mantenimento e ripristino dell’equilibrio omeostatico; individuazione e trattamento degli squilibri energetico-funzionali; stimolazione delle capacità reattive intrinseche dell’individuo; miglioramento del “terreno globale”; valutazione degli influssi ambientali e relazionali di nocumento al mantenimento del benessere. Dunque, ciascuna disciplina naturopatica si esplica attraverso i seguenti livelli:

– valutazione dello stato di benessere globale dell’individuo;
– impiego di metodiche di trattamento ed elaborazione di consigli per l’attuazione di un programma di benessere personalizzato;
– sviluppo di metodiche di educazione individuale, familiare e sociale.
L'attività di questo operatore si sviluppa in due ambiti principali:
– intervento per il ripristino-mantenimento del benessere psico-fisico
– attività di informazione-sensibilizzazione ed educazione alla salute con metodi naturali.
Il Naturopata ricorre a tecniche, a discipline, a prodotti e ad attrezzature speciali che costituiscono ormai un’acquisizione definitiva della categoria.
Attraverso il colloquio naturopatico l’operatore entra in contatto empatico con il destinatario della prestazione. Il professionista si serve di particolari tecniche di ascolto, sviluppate attraverso il corpo e la mente creativa e finalizzate all’instaurazione di una sana alleanza professionista/cliente, presupposto fondamentale del riequilibrio delle forze energetiche del secondo. Il professionista, dunque, non può ignorare i fondamenti delle dinamiche psicologiche e della buona comunicazione interpersonale.
Il consulente utilizza esclusivamente tecniche non invasive – secondo il principio di matrice ippocratica “primum non nocere” – e soluzioni naturali che stimolano le capacità reattive dell’organismo. I metodi bioenergetici e le metodiche strumentali cui l’operatore ricorre non sono classificati quali medici, né ad essi può riconoscersi natura medica.
Nelle predette nozioni comunemente rientrano:
– l’analisi di carattere biotipologico, morfopsicologico, iridologico, bioenergetico, reflessologico e kinesiologico;
– l’alimentazione naturale, eumetabolica ed ortomolecolare;
– le tecniche energetiche corporee, manuali e riflessologiche;
– l’impiego di prodotti erboristici e fitonutrizionali, di integratori alimentari e di rimedi floreali;
– l’igienismo e l’idrologia naturopatica.
Nella professione naturopatica, l’opera educativo-informativa ha un’importanza centrale.
L’attività educativa implica la capacità di avviare l’assistito alla ricerca ed al mantenimento di tutti gli elementi che contribuiscono ad un vivere sano e concorde con la Natura.
A tal fine, il professionista valuta il livello di conoscenza e di accettazione della persona e lo sostiene nella progressiva acquisizione di consapevolezza in ordine al proprio stato di benessere, considerato come insieme delle sue componenti (biochimica, genetica, psicoemozionale, ecc.). La persona deve essere posta in condizioni di condurre un’esistenza salubre ed in armonia con le proprie caratteristiche di terreno, anche successivamente alla consulenza naturopatica. L’opera di educazione e di insegnamento deve responsabilizzare l’individuo e fargli acquisire compiuta conoscenza dei “meccanismi fisiologici afferenti lo stato di salute e di benessere”.
Grazie all’apprendimento dei predetti automatismi organici, l’individuo è in grado di emanciparsi dai consigli del Naturopata, mantenendo autonomamente l’equilibrio omeostatico attraverso una cura consapevole dell’igiene personale, una regolata attività fisica ed un corretto stile di vita.


Quindi, il Naturopata ha il dovere di accertarsi se la persona che ha di fronte è in possesso di una diagnosi medica e sta seguendo delle terapie allo scopo di indirizzare essenzialmente la consulenza verso un supporto e sostegno alle terapie mediche, cercando un eventuale rapporto di collaborazione con il medico curante.


L'approccio naturopatico da me realizzato consiste essenzialmente nel riconoscimento delle tendenze costituzionali dei soggetti, ottenuta attraverso l'integrazione tra varie tecniche di valutazione:
– anamnesi recente e remota
-analisi visuale e fisiognomica,
-analisi morfopsicologica,
-indagine iridologica,
-analisi riflessologica,
-esame kinesiologico delle debolezze,
-valutazione delle abitudini alimentari,
-valutazione dello stile di vita.


Tutto questo avviene nel pieno rispetto della “ persona” che in quel momento richiede la consulenza, tenendo in considerazione la necessità che il colloquio si svolga in un clima sereno dove l' ascolto e la comprensione devono essere massimali.


Allo studio dei dati emergenti dall' indagine farà seguito la messa a punto di un programma salutistico personalizzato finalizzato alla compensazione degli squilibri rilevati nell'indagine, che includerà :
-consigli per una corretta l'alimentazione quotidiana, adatta alla persona e alle problematiche che manifesta,
-suggerimenti per migliorare lo stile di vita generale
-indicazioni su un eventuale sostegno con fitocomplementi, integratori, drenanti vegetali e fiori di Bach, destinati a ripristinare l'equilibrio bioenergetico alterato,
– trattamento dei punti su antichi abbinato alla tecnica kinesiologica per il riequilibrio energetico dei meridiani al fine di ottenere più velocemente una maggior condizione di benessere nel soggetto.
– trattamenti di reflesso-stimolazione


In questo momento di “vacatio legis” è consigliabile di iscriversi ad un Registro secondo i parametri del Decreto di recepimento della Direttiva 2005/36 del 2006 ed attenersi al rispetto di un “Codice Deontologico” e alla formazione continua attraverso seminari di aggiornamento annuali promossi dall'associazione di naturopati di cui si fa parte.


 
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